Concorso borsa di studio-Reddito

  1. il nucleo familiare dello studente proveniente dall’estero produce reddito e possiede patrimonio solo in Italia: indipendentemente dal paese di provenienza, lo studente deve munirsi dell’attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario, calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 (nuove norme per la compilazione dell’ISEE) e non deve presentare alcun documento, fatta eccezione dell’eventuale sentenza di separazione o divorzio dei genitori, se pronunciata all’estero.
  2. il nucleo familiare dello studente produce reddito e possiede patrimonio solo all’estero: indipendentemente dal paese di provenienza, lo studente che fa istanza di borsa di studio per la prima volta deve farsi rilasciare nel proprio paese la documentazione attestante: la composizione del proprio nucleo familiare, i redditi del nucleo familiare riferiti all’anno fiscale 2015 (o l’eventuale stato di disoccupazione dei membri del proprio nucleo familiare), il valore del patrimonio mobiliare, la dimensione degli edifici posseduti dal proprio nucleo familiare espressa in metri quadrati e, nelle ipotesi di separazione o divorzio dei genitori, la relativa sentenza, se pronunciata all’estero. Tali documenti, tradotti in lingua italiana da un traduttore accreditato presso autorità diplomatica italiana e legalizzati nelle forme meglio dettagliate all’art. 9 del bando di concorso , dovranno essere inviati all’ADISU entro l’11 novembre 2016. La determinazione della condizione economica  dello studente che  nel corso del 2015 abbia già presentato la documentazione richiesta riferita all’anno 2014  sarà effettuata sulla base dei dati già in possesso dell’Agenzia. Pertanto questi studenti possono non presentare una nuova documentazione.
  3. il nucleo familiare dello studente produce reddito e possiede patrimonio all’estero ma alcuni dei componenti dello stesso, risiedendo in Italia, producono redditi e/o possiedono patrimonio in Italia :In questo caso lo studente dovrà munirsi dell’ISEE 2015 ordinario riferito ai membri del nucleo familiare residenti in Italia e della documentazione di cui al punto 2. riferita ai membri del nucleo familiare residenti all’estero

Si, uno studente coniugato che non abbia redditi propri da lavoro dipendente o assimilato può essere considerato “autonomo” e avvalersi di un ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario comprendente se stesso, il coniuge ed eventuali altri soggetti a carico se i redditi complessivi di detto nucleo familiare provenienti da qualunque attività (notare: redditi non ISEE) è pari o superiore al valore ottenuto moltiplicando 6.500,00 per la scala di equivalenza . Esempio, nucleo di 2 persone (6.500,00 x 1,57 = 10.205,00) oppure nucleo di 3 persone (6.500,00x 2,04 = 13.260,00) ecc…In caso contrario lo studente coniugato non può definirsi “autonomo” e viene a far parte, ai fini dell’ ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario, del nucleo familiare dei genitori ma senza coniuge e figli.

Per essere considerato studente indipendente e utilizzare nella compilazione dell’istanza di borsa di studio una attestazione ISEE 2105 per il diritto allo studio universitario, calcolata ai sensi del DPCM 159/2013 che non contenga i redditi dei genitori, lo studente deve possedere i seguenti requisiti:

  • non convivere con il nucleo familiare di origine e non risiedere in un alloggio di proprietà dei componenti del nucleo familiare medesimo da almeno due anni rispetto alla data di invio dell’istanza di borsa di studio.
  • percepire redditi da lavoro dipendente o assimilati, fiscalmente dichiarati, da almeno due anni (rispetto alla data di invio della domanda), uguale o superiore a € 6.500,00 annui riferito ad un nucleo familiare di una sola persona.

Lo studente che risiede in un alloggio diverso da quello del suo nucleo familiare, sia nel caso che i genitori convivano o non convivano tra di loro, dovrà, in sede di compilazione dell’istanza digitale, immettere il numero di protocollo e valore dell’indicatore che ricaverà dall’ attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario relativa al proprio nucleo familiare, calcolata ai sensi del DPCM 159/2013.

Tale attestazione riporterà i dati reddituali e patrimoniali dello studente e di entrambi i genitori anche se non conviventi con lo studente oppure di uno solo di essi, nei casi di esclusione previsti dal DPCM 159/2013.

Per compilare la istanza on-line di borsa di studio lo studente deve munirsi di:

  • Documento di Identità Valido (carta d’identità, patente, passaporto)
  • Codice Fiscale (sia dello studente stesso che dei componenti il nucleo familiare)
  • Numero di CFU acquisiti e regolarmente registrati in data 10 agosto o in attesa di convalida (escluse le matricole).
  • Codice IBAN ( necessario solo se si prevede di ricevere una borsa la cui rata abbia un importo superiore a 1.000,00 euro )
  • Contratto di locazione (se necessario) completo degli estremi di registrazione.
  • Attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario, calcolata ai sensi del DPCM 159/2013, completa della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) o ricevuta di presentazione della DSU riferita all’anno fiscale 2014.

Per il rilascio di tale attestazione lo studente può recarsi presso:

  • Centri di Assistenza Fiscale (CAF);
  • Sede INPS competente per territorio. È consentita la presentazione della DSU all’INPS, in via telematica, collegandosi al sito internet www.inps.it dopo aver acquisito il pin;
  • Comuni.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEEU 2016 per il diritto allo studio universitario calcolato ai sensi del DPCM 159/2013) e l’indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE 2016 per il diritto allo studio universitario calcolato ai sensi del DPCM 159/2013) non devono superare gli specifici importi massimi determinati per l’anno accademico di riferimento con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR).

L’importo massimo dell’ISEE 2016 è di euro 23.000,00, l’importo massimo dell’ISPE 2016 è di euro 50.000,00.

Per essere dichiarato “idoneo” lo studente deve possedere un ISEE ed un ISPE  compresi nei limiti massimi di cui sopra.

E’ noto che con la nuova normativa, il calcolo dell’attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario, recentemente introdotta, risulta più lunga e complessa della precedente, tanto da ingenerare negli studenti il timore di non riuscire ad avere in tempo utile tale attestazione, per altro indispensabile per partecipare al concorso per la borsa di studio.

Per far fronte a tale problematica, la normativa ha previsto che la ricevuta del CAF attestante l’avvenuta sottoscrizione della DSU sia valida al fine della richiesta  la borsa di studio.

Per rendere effettiva questa possibilità l’Agenzia, volendo facilitare la partecipazione al concorso anche agli studenti che alla scadenza delle ore 12,00 de 2 settembre prossimo, pur avendo sottoscritto la DSU non avessero ancora ottenuto l’Attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario, ha suddiviso l’istanza di borsa di studio in due parti che potranno essere compilate in momenti diversi.

La prima parte, rinvenibile sul sito dell’Agenzia attraverso la compilazione dell’istanza benefici e servizi è di carattere generale e andrà compilata in ogni sua parte; una volta completata e controllata dovrà essere inviata entro e non oltre le ore 12,00 del 2 settembre 2016.

In questa prima parte lo studente dichiarerà soltanto di aver sottoscritto la DSU e inserirà, nel caso in cui ne sia già in possesso, il numero di protocollo dell’attestazione ISEE 2016 oppure il numero di protocollo della DSU rilasciato dal Caf.

Successivamente è possibile accedere alla seconda parte dell’istanza, sempre tramite il sito dell’Agenzia, alla sezione Area riservata studenti – login – Completamento Istanze – ISEE 2016 e Contratto di Affitto – Attestazione ISEE 2016 per il Diritto allo Studio Universitario, composta da una sola pagina nella quale debbono essere inseriti alcuni dati ricavabili dall’attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario e precisamente: ISEE, ISR, ISP, ISE e valore della scala di equivalenza.

Una volta completata e controllata l’istanza dovrà essere inviata all’ADISU entro e non oltre le ore 12,00 del 28 ottobre 2016.

Ai sensi dell’art. 9 del DPCM 159/2013, lo studente che già possiede un ISEE 2016 per il Diritto allo Studio Universitario e la cui condizione reddituale sia peggiorata nei 18 mesi precedenti la presentazione dell’istanza di benefici, può avvalersi di un ISEE corrente, (che rifletterà la condizione che si è venuta a determinare) tramite la presentazione dell’apposito modello sostitutivo (MS) . Detto ISEE corrente, valido per i due mesi successivi al  rilascio, potrà essere utilizzato ai fini della richiesta di benefici, solo se in corso di validità al momento dell’invio dell’istanza ; in questo caso lo studente potrà indicare indifferentemente il numero di protocollo INPS-ISEE-2016 o quello riferito al modello aggiuntivo (MS).

Lo studente per partecipare al concorso per la borsa di studio,  deve dotarsi esclusivamente di una attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario calcolata ai sensi del DPCM 159/2013.

La diciturasi applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario in favore di (segue il numero di codice fiscale del soggetto che può farne uso)..” contraddistingue quel tipo di attestazione ISEE 2016 valida ai fini della richiesta di borsa di studio.

Se nell’attestazione è, invece, riportata la dicitura “non si applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario” questa non è valida per l’ottenimento della borsa di studio e dovrà essere tempestivamente presentata una nuova DSU 2016 compilando anche il modello MB2 riservato alle prestazioni per il diritto allo studio universitario.Nel caso in cui lo studente abbia erroneamente indicato il numero di protocollo relativo ad un ISEE non valido per il diritto allo studio universitario o abbia erroneamente trascritto il numero di protocollo valido per il diritto allo studio universitario e non siano ancora scaduti i termini per la presentazione della seconda parte dell’istanza, (28 ottobre 2016) può ripresentarne una nuova inserendo il protocollo giusto. Nel caso in cui lo studente si accorga dell’errore dopo l’ultima scadenza dei termini, potrà comunicare il dato corretto tramite istanza di riesame.

L’ISPE è l’indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente; si ottiene dividendo il valore ISP (Indicatore Situazione Patrimoniale) che può essere rilevato nella pagina dell’attestazione ISEE 2016 per il diritto allo studio universitario, redatta ai sensi del DPCM 159/2013, per la scala di equivalenza presente nello stesso riquadro.

Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell'Umbria