Il 1° settembre 1939 con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista ebbe inizio la seconda guerra mondiale. L’Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania il 10 giugno 1940.

A partire dal 1943 numerosi italiani si opposero al regime nazifascista e imbracciate le armi combatterono per i propri ideali.

In nome della libertà, il sacrificio delle brigate partigiane e non solo, portò alla fine della repubblica di Salò e alla liberazione delle città italiane assediate dal regime. Donne e uomini lottarono contro i fascisti italiani ed i nazisti tedeschi: furono giustiziati, perseguitati, ma non si arresero fino all’arrivo degli alleati.

Il 25 aprile 1945 furono liberate le città di Milano e Torino e nei primi giorni di maggio sarebbe finita anche la Seconda Guerra Mondiale.

 

La prima volta che si volle festeggiare questo anniversario fu nel 1946, con un decreto ministeriale provvisorio proposto da Alcide De Gasperi. Poi nel 1949, attraverso una vera e propria legge, fu istituita questa importante ricorrenza che ogni anno si commemora nelle principali città.

La libertà è un dono che ci è stato lasciato nel 1945, che andrebbe onorato ogni giorno, a qualunque prezzo.

 

Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.”

Sandro Pertini (da Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979)

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